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L’economia sociale vale 49 miliardi e dà crescita sostenibile

L’economia sociale vale 49 miliardi e dà crescita sostenibile

 

Per la prima volta, un rapporto di ricerca spiega come è fatta e quanto vale l’economia sociale in Italia. In tutte le sue componenti: associazioni, cooperative, mutue, fondazioni, imprese sociali e altre non profit. In totale, sono o. «Tutti i dati relativi a queste organizzazioni sono stati sistematizzati e ricondotti a un fenomeno mai misurato prima», spiega Massimo Lori, ricercatore di Istat che, assieme a Euricse, ha curato il rapporto. Ma cosa hanno in comune i pezzi di questo puzzle? Innanzitutto, l’obiettivo: sono enti che non mirano al profitto, ma alla soddisfazione dei bisogni di gruppi di persone o comunità. Poi, non distribuiscono gli utili, che vengono invece usati per rafforzarsi. Infine, sono gestiti democraticamente, secondo il principio una testa un voto. Sono organizzazioni, spiega il rapporto, che negli ultimi decenni hanno contribuito a «una crescita più sostenuta e sostenibile», creato occupazione, affrontato «i problemi sociali non risolti» e ridotto la disuguaglianza.

 

👉 Leggi l'articolo completo nella rubrica Buone notizie del Corriere

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